E quando saremo in 10 miliardi?

Come faremo a sfamare una popolazione mondiale in continuo aumento quando saremo in 10 miliardi?


Popolazione mondiale in aumento. Acquaponica.blog. pesci e piante con la stessa acqua. Quando saremo in 10 miliardi?

Secondo The Lancet, lo stile di vita adottato dalla popolazione globale è catastrofico.

The Lancet è una rivista scientifica Inglese che ha condotto uno studio biennale con la firma di EAT-Lancet Commission on Food, planet, health, che riunisce 37 esperti di agricoltura, nutrizione e cambiamenti climatici.

Secondo questa ricerca, il nostro stile di vita non sarebbe sostenibile né per l’ambiente né per noi stessi: è necessario riconfigurare radicalmente sia la dieta che le modalità di produzione degli alimenti a livello globale.

I dati emersi dalle ricerche evidenziano che i danni incidono:

Sull’ambiente:

  • L’agricoltura è responsabile di 1/4 delle emissioni globali di gas serra (più di treni, aerei e automobili presenti in tutto il pianeta).
  • Il settore dell’allevamento è responsabile da solo del 15% dei gas serra prodotti da attività umane.
  • L’irrigazione e la produzione di cibo consumano il 70% di acqua dolce delle risorse mondiali.
  • Per ottenere 1 kilo di carne di manzo servono 5 kili di cereali e quando una bistecca arriva in tavola, 30 grammi finiscono nell’immondizia.

Sulla nostra alimentazione:

  • Oltre 2 miliardi di persone sono obese o in sovrappeso
  • Attualmente, 820 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza.

Appare chiaro come questo non sia un modello sopportabile, dato che per il 2050 saranno previsti 10 miliardi di persone sulla terra.

Per le generazioni future quindi, bisognerà ripensare in modo radicale la nostra dieta: deve essere sana per noi stessi e sostenibile per l’ambiente.

Cosa permette una corretta alimentazione?

La dieta. 

Il nucleo dello studio propone un modello di alimentazione giornaliero di circa 2500 Kcal, prevede di dimezzare la quantità media di zuccheri e carne, raddoppiando quella di legumi, vegetali e frutta secca.

Secondo questo studio ogni settimana dovremmo mangiare:

  • Un paio di porzioni di pesce e pollo.
  • Poco più di un uovo ogni 7 giorni.
  • Un bicchiere di latte al giorno.

Il resto del piatto andrebbe riempito di verdura, frutta, legumi e pochissimi cereali od ortaggi amidacei, come la patata.

Ma l’acquaponica?

Sicuramente le coltivazioni fuori suolo e le vertical farming rispondono alle esigenze di una crescente richiesta ci cibo e alimenti sicuri.

L’acquaponica infatti:

  • Necessità di una minore quantità di spazio coltivato.
  • Un risparmio di acqua fino al 90% del totale.
  • Non utilizza pesticidi o altri prodotti chimici.
  • Permette di allevare pesci e piante con la stessa acqua.

Sarà questo il trend dell’agricoltura del futuro?