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Lo Zucchino in Acquaponica

Come si coltiva lo zucchino in acquaponica?

Ciao a tutti!

Bentornati per un nuovo articolo riguardante le specie orticole coltivabili in acquaponica.

Oggi parliamo di una pianta molto apprezzata in agricoltura fuori suolo: lo zucchino.

Eh no, non si dovrebbe dire “zucchina”, anche se lo facciamo tutti! Lo dice l’Accademia della Crusca

Indipendentemente da come chiamiate questo ortaggio, comunque, vedrete che coltivarlo in acquaponica è piuttosto soddisfacente: scopriamolo insieme! 

Descrizione botanica

Lo zucchino (Cucurbita pepo L.) fa parte della grande famiglia delle Cucurbitaceae, la quale comprende oltre 1.000 tra generi, specie e subspecie diversi.

Tutte le orticole afferenti a questa famiglia sono specie erbacee a ciclo annuale

Lo zucchino in acquaponica

Radici

Nelle colture a semina diretta l’apparato radicale è fittonante e può raggiungere 1,5 m di profondità, anche se la maggior parte del sistema radicale si trova fino a una profondità di 0,5 m.

Nel nostro caso, però, ci occupiamo di colture da trapianto, in quanto in acquaponica lo zucchino viene generalmente seminato su substrato in contenitori, per poi essere trasferito in impianto una volta germinato.

In queste circostanze, il fittone perde la sua funzionalità durante la crescita della piantina in contenitore. 

Di conseguenza l’apparato radicale è più superficiale e assume un portamento fascicolato

Apparato aereo

La pianta è caratterizzata da uno stelo ruvido, a sezione angolare ricco di peli, più o meno ramificato, strisciante o rampicante (in presenza di tutori). 

Da ogni nodo si origina in modo alterno una foglia, alla cui ascella si possono formare ramificazioni secondarie che, a loro volta, possono originare altre ramificazioni.

Nei moderni ibridi di zucca da zucchino lo stelo è caratterizzato da internodi molto raccorciati e non presenta ramificazioni,  per cui la pianta ha un portamento ad alberello o strisciante. 

Le foglie sono semplici, alterne e spiralate, scabre e palminervie. Presentano incisioni più o meno evidenti, lunghi piccioli, lamina con margine seghettato e molto espansa, di colore verde più o meno intenso con o senza marmorizzazioni (macchie bianche, grigie o argentate) e con peli irritanti.

Fioritura e riproduzione 

I fiori, generalmente unisessuali e attinomorfi, sono peduncolati, con calice di 5 sepali saldati alla base e una corolla gialla campanulata, in genere simpetala, di 5 elementi separati da 5 profondi lobi.

I fiori maschili presentano 3-5 stami con filamenti completamente saldati e sono presenti all’ascella delle foglie singolarmente.

Il fiore femminile è formato da 3 carpelli saldati in un ovario infero a un loculo, con numerosi ovuli. Gli stigmi sono 3 e sono bilobati. 

I fiori femminili sono in genere più grandi di quelli maschili e si trovano all’ascella delle foglie singolarmente o raramente accoppiati. 

L’espressione sessuale è variabile a seconda della specie e delle cultivar. In zucchino la maggior parte delle cultivar sono monoiche diclini, ossia presentano fiori a sessi separati nella stessa pianta.

Come avviene la fioritura

La fioritura nelle cucurbitacee è molto scalare

Nella zucca da zucchino prima compaiono i fiori femminili, quando le piante hanno 6-7 foglie, ma spesso questi fiori cadono (colatura) per mancata impollinazione, a causa dell’assenza di quelli maschili.

In seguito, compaiono i fiori maschili in assenza di quelli femminili e, infine, i fiori maschili e femminili si alternano senza un preciso ordine. 

L’antesi dei fiori inizia al mattino presto e termina nelle prime ore del pomeriggio, ed i fiori rimangono recettivi per 2-3 giorni. 

Il rapporto tra fiori maschili e femminili varia a seconda della specie e della cultivar ed è influenzato anche dalle condizioni ambientali e di coltivazione

  • Alte temperature notturne (30 °C) e giorno lungo (15 ore di luce) favoriscono la produzione di fiori maschili
  • Basse temperature (non inferiori a 10 °C) in condizioni di giorno corto (meno di 15 ore di luce) aumentano sensibilmente la produzione di fiori femminili
  • Elevate disponibilità idriche e di azoto ed elevata umidità dell’aria promuovono la produzione di fiori femminili
  • Condizioni opposte favoriscono la comparsa di fiori maschili

L’impollinazione, che è entomofila (cioè per mezzo di insetti pronubi), avviene nelle prime ore del mattino a opera di api e bombi.

La fecondazione è prevalentemente allogama con percentuali di interincrocio che vanno dal 60 al 90%. 

In alcune cultivar di cetriolo e zucchino è anche possibile lo sviluppo partenocarpico del frutto, riconoscibile per l’assenza di semi: tali cultivar, utilizzate soprattutto nelle colture protette, permettono la produzione di frutti in assenza di pronubi e in condizioni climatiche critiche per l’allegagione (basse temperature).

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Frutto

Il frutto delle cucurbitacee è una bacca detta peponide.

L’allegagione di nuovi frutti diminuisce via via che sulla pianta aumenta il numero di frutti allegati. 

In zucchino essi sono raccolti a uno stadio immaturo, quando raggiungono le dimensioni commerciali (peso medio di 100 – 200 g). La maturazione fisiologica si avrebbe infatti successivamente, a circa 35 – 50 giorni dall’antesi.

Il peponide può essere tondo oppure allungato, cilindriforme o clavato, provvisto o meno di costolature e striature sulla superficie. La polpa è bianca, senza cavità centrale. 

L’epidermide del frutto è generalmente verde con tonalità che vanno dal chiaro allo scuro e con presenza di striature biancastre in alcune cultivar; esistono anche cultivar con frutti bianchi o gialli. 

I semi sono piatti, di color crema e forma ovale. 

Esigenze dello zucchino in acquaponica

Nutrizione e substrati

Consideriamo quali sono le esigenze dello zucchino in natura: questa pianta si adatta a diversi tipi di terreno, ma predilige quelli di medio-impasto o argillo-limosi, purché ben strutturati, profondi, fertili, ricchi di sostanza organica e ben drenati.

Da queste informazioni possiamo conseguentemente dedurre che, in acquaponica, il modo migliore per garantire allo zucchino un adeguato ambiente di crescita, sia quello di fornirgli dei substrati che siano:

  • Profondi e facilmente esplorabili dalle radici
  • Con buona capacità di scambio in modo da trattenere bene i nutrienti derivanti dalla soluzione circolante
  • Non eccessivamente compatti per evitare il ristagno idrico (meglio uno scorrimento della soluzione che permetta di mantenere una sufficiente porosità per l’aria)

I substrati più idonei sono quindi quelli che impieghiamo in genere nei sistemi Media Bed (per maggiori dettagli vi rimando a questo mio articolo).

Per quanto riguarda le esigenze nutrizionali, invece, vi consiglio di guardare interamente questo video, che mi sembra molto completo ed esaustivo.

(N.B. l’autore del video dice di integrare la soluzione con ulteriori nutrienti, ma non è detto che sia per forza necessario … osservate la situazione specifica nel vostro impianto e decidete la migliore soluzione per voi!)

pH e salinità

Lo zucchino predilige un pH compreso tra 5,5 e 7,0

La soglia di tolleranza alla salinità (misurata come conducibilità elettrica), oltre la quale iniziano a manifestarsi decrementi produttivi, è di 4,7 mS/cm, maggiore ad altre cucurbitacee come anguria, cetriolo e melone ( i quali vanno, in ordine, da 3,0 a 1,0 mS/cm).

Temperatura e umidità dell’aria

Le cucurbitacee sono colture macroterme, poiché presentano elevate esigenze termiche

La temperatura minima di germinazione per zucchino è di circa 14 °C mentre i valori ottimali per la germinazione sono compresi tra 25 e 30 °C

La temperatura minima biologica, o zero di vegetazione, è 10-13 °C, mentre temperature prossime allo 0 °C portano alla morte delle piante. 

Le cucurbitacee crescono meglio in presenza di un differenziale termico tra il giorno e la notte (termoperiodismo): la temperatura ottimale diurna di crescita è di 24 – 30 °C mentre quella notturna è 15 – 20 °C.

Per valori di temperature notturne inferiori ai 14 °C si verifica l’inibizione della germinabilità del polline, con riduzione dell’allegagione

Temperature superiori a 35 °C rallentano la crescita, causano appassimenti permanenti e perturbazioni della fioritura, mentre con valori superiori ai 40 °C si ha la compromissione della formazione di fiori femminili

In coltura protetta, l’umidità relativa dell’aria deve essere mantenuta tra il 75 e l’85% per evitare stress causati da una elevata domanda evapotraspirativa dell’ambiente e per non compromettere l’allegagione. 

Luce e Fotoperiodo

Pur essendo le cucurbitacee delle colture neutrodiurne, il fotoperiodo lungo (12-14 ore di luce) promuove l’attività fotosintetica e quindi incrementa i ritmi di crescita, la precocità di entrata in produzione e la produzione totale. 

In coltura protetta e in condizioni di buona disponibilità di luce è possibile incrementare la produttività della coltura anche attraverso la concimazione carbonica, mantenendo nell’aria concentrazioni di anidride carbonica pari a 1.000-1.500 ppm: questo è utile per incrementare l’attività fotosintetica.

Coltivazione dello zucchino in Acquaponica

Lo zucchino, così come altre Cucurbitaceae, si presta bene alla coltivazione in Media Beds, in quanto ha una notevole estensione radicale. 

Questa modalità strutturale è la più pratica per il grande spazio che possono occupare le piante una volta raggiunta la loro massima dimensione, e anche per il peso dei peponidi a maturità.

Un esempio di coltivazione di successo di zucchino in Media Bed è quello dei nostri amici di MontVert… date un’occhiata al nostro articolo su di loro!

Azienda italiana MontVert. Nella foto potete vedere una pianta di zucchino coltivato con la tecnica Media Bed in acquaponica. (Fonte

Alcuni sostengono che è possibile allevare lo zucchino anche in DWC…ma sembra un po’ complicato data la grandezza di queste piante!

Certamente il NFT può essere un metodo preferibile, ma più adatto forse per altre specie, come cetriolo o melone. Anche in questo caso, comunque, non è del tutto consigliabile, in quanto le numerose radici (tipiche delle Cucurbitaceae) potrebbero ostruire le tubazioni/grondaie.

Un’altra modalità alternativa che potrei piuttosto consigliarvi, potrebbe essere quella in contenitori, riforniti dell’acqua derivante dal settore acquacoltura tramite un sistema gocciolante a recupero (simile ad alcuni impianti idroponici a ricircolo).

Se la specifica cultivar lo richiedesse, potrebbe essere necessario sorreggere le piante. In questo caso possiamo usare gli stessi sistemi impiegati per l’agricoltura idroponica o convenzionale in serra: tutori di canna, o, più comunemente, fili di nylon legati alla base degli steli e fissati, in alto, a fili di ferro posizionati ad altezza di gronda.

Per evitare questa problematica, comunque, vi consiglio vivamente di scegliere delle cultivar ad internodi raccorciati, che non si espandono molto e che si reggono bene da sole.

Per altre idee su come coltivare lo zucchino in acquaponica, vi consiglio di dare un’occhiata alle foto che trovate in questo sito.

Attenzione all’impollinazione

Un aspetto da considerare per la fruttificazione delle cultivar non partenocarpiche è la necessità di insetti pronubi

Sono necessarie almeno 3-5 arnie di api per ettaro di coltivazione al fine di garantire una buona impollinazione, ma nelle colture in ambiente protetto si preferisce l’impiego di arnie di bombi in numero di un’arnia ogni 1000 metri quadri.

Le arnie sono posizionate al momento della comparsa dei primi fiori femminili, e permangono per tutto il ciclo produttivo. 

Chi ci fornisce le arnie? quelle di api sono prestate dagli apicoltori per il periodo necessario all’impollinazione, mentre quelle di bombi si possono acquistare da ditte specializzate. Contengono circa 50-60 operaie ciascuna, che esauriscono la loro attività dopo circa 8-12 settimane di permanenza in serra

Per quanto riguarda la raccolta, nella zucca da zucchini la raccolta inizia 40-60 giorni dopo l’impianto e continua per 2-3 mesi; i peponidi possono essere raccolti (a mano ogni 1-3 giorni) al momento dell’antesi se commercializzati con il fiore, oppure  a stadi più avanzati di crescita quando hanno raggiunto la dimensione commerciabile (senza fiore). 

Si possono raccogliere anche i fiori maschili subito dopo l’antesi, di mattina, da vendere per cucinare i famosi fiori di zucca in pastella 😋.

Cultivar più usate

Le cultivar più diffuse di zucchino da consumo fresco e da industria sono ibridi F1 a portamento eretto e compatto con internodi molto ravvicinati e resistenze genetiche multiple verso diversi patogeni, quali l’oidio e le virosi (es. ZYMV, CMV). 

Tali ibridi sono molto diffusi in quanto consentono di ridurre l’incidenza delle avversità biotiche, di aumentare la densità di impianto, e quindi la produzione, e di agevolare la raccolta manuale dei frutti. 

Infine… un riassunto dello zucchino in acquaponica

Ora che abbiamo visto gli aspetti più importanti relativi alla coltivazione dello zucchino in acquaponica, facciamo il sunto della situazione: vi lascio qui sotto una tabella riepilogativa delle informazioni di base più rilevanti.  

Nome scientificoCucurbita pepo L.
FamigliaCucurbitaceae
Temperatura ottimale di crescitaGiorno 24 – 30 °C; Notte 15 – 20 °C 
Temperatura ottimale di germinazione 25 – 30 °C
pH5.5 – 7.0
Soglia di tolleranza alla salinità4,7 mS/cm
Esposizione alla luceIn pieno sole
Dimensioni pianta20 – 200 cm x 20 – 80 cm
Metodo di coltivazione consigliato in acquaponicaLetti di crescita (Media Beds)
Disposizione in impiantoDipende dalla cultivar: in media 3,5 piante/m2

Conclusioni

Per oggi finiamo qui: spero di aver riportato in modo esauriente quante più informazioni possibili, per facilitare l’attività di coltivazione dello zucchino da parte di voi amici acquaponici.

Vi anticipo che per quanto riguarda le malattie che colpiscono questo ortaggio, scriverò un post a parte, per evitare di rendere questo articolo troppo lungo.

Esso sarà comprensivo di modalità di lotta alle avversità indicate in modo naturale/biologico, e sarà valido anche per tutte le altre specie della famiglia delle Cucurbitaceae.

Per ogni altra richiesta o chiarimento, vi ricordo come al solito che potete contattarci tramite i social o il nostro forum… siamo curiosi di conoscere anche le vostre esperienze!

Alla prossima!

FONTI

Pardossi A., Prosdocimi Gianquinto G., Santamaria P., Incrocci L. Orticoltura. Principi e pratica. Edagricole, 2017 (link).

Somerville, C., Cohen, M., Pantanella, E., Stankus, A.  Lovatelli, A. Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming. FAO Fisheries and Aquaculture Technical Paper No. 589. Rome, FAO. 2014 (link).

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