Acquaponica in Italia: novità e progetti

Bentornati acquaponici!

Durante questi mesi siamo stati un pò silenziosi, ma non disperate, siamo tornati con tantissime novità!

Di seguito troverete interessanti aggiornamenti sull’ecosistema dell’acquaponica in Italia.

Vi parleremo di alcuni progetti ecologici previsti sulla nostra penisola, ne analizzeremo lo stato dell’arte ed analizzeremo infine alcune novità.

Ma iniziamo subito con le prime news.

Acquaponica a Rimini

Riqualificare l’ex stazione ferroviaria di Rimini Marittima grazie all’acquaponica.

Il comune di Rimini ha infatti deciso di candidare una proposta di riqualificazione al programma europeo 2020 LIFE – Environment and Resource Efficiency.

Realizzato nella sua prima edizione del 1992, LIFE oggi mira a “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”. La fase attuale di programmazione è suddivisa nel sottoprogramma “Ambiente” e nella componente “Azione per il clima”.

La proposta prevede il coinvolgimento di Piano Strategico Rimini, UniBo, Confcooperativa Habitat, Floema e la Cooperativa Kilowatt di Bologna.

É proprio sulla base progettuale dalla cooperativa bolognese che si è deciso di mirare ad una agricoltura green come l’acquaponica per riqualificare l’area in questione. L’obiettivo sarà di coniugare spazi sociali e culturali con la produzione alimentare.

L’area del progetto

L’area pilota individuata per il progetto è quella dell’ex stazione ferroviaria Rimini Marina. Quest’area sorge sulla linea Rimini-San Marino, all’altezza di via Pascoli, dove oggi è presente una delle fermate della linea del Metromare.

Circa 4200 mq è l’area al centro del progetto di riqualificazione ribattezzato “Fiori e tragitti”, di cui la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità nel dicembre scorso.

L’obiettivo è di trasformare la zona in uno spazio verde e culturale.

Su questo progetto si integra la proposta candidata al programma europeo che prevede la realizzazione di moduli per la produzione agricola con metodologia in acquaponica.

Un modello di produzione agricola di prossimità, con prodotti di qualità ed eccellenza. Lo scopo sarà dunque quello di coinvolgere le comunità locali, le associazioni e i consumatori, sensibilizzandoli alla tematica del “viver sano”, stimolando così l’autoproduzione agricola e l’autoconsumo.

Se la proposta del Comune passerà i due step di selezione, il progetto potrà partire nell’autunno del 2021.”

Acquaponica a Milano

Il progetto Innesto

A Milano sorgerà il primo progetto di “Housing Sociale” Zero Carbon vincitore del concorso internazionale “C40 Reinventing Cities”.

Proposto dal team rappresentato da Fondo Immobiliare Lombardia gestito da Investire sgr, con Fondazione Housing Sociale come partner strategico, Barreca & La Varra per il progetto architettonico e paesaggistico, e Arup Italia per la progettazione ambientale e urbanistica.

Questa volta è invece The Circle Food&Energy Solution assegnataria della costruzione degli impianti in acquaponica.

L’area del progetto: Greco-Pirelli

Qui parliamo di un impianto acquaponico di 500 mq che sarà realizzato presso lo scalo Greco-Pirelli a Milano.

La coltivazione sorgerà all’interno del progetto “L’innesto”, immerso nel contesto di riqualificazione urbana che vedrà la nascita di un nuovo quartiere affianco all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Acquaponica: progetto Innesto a Milano

Con questo progetto la periferia milanese si arricchirà di un nuova vita. Sarà infatti caratterizzato da una molteplicità di spazi aperti di relazione (portici, piazze, broletti) attorno a edifici residenziali scanditi da importanti servizi (Circular Economy District, Community Food Hub, Zero Waste Food Store).

Tra le case e lo spazio pubblico, la relazione è mediata da una serie di “diaframmi” verdi (orti privati, orti didattici, viale dei gelsi, frutteti, community gardens, macchie boschive). L’innesto raggiungerà Milano nel 2021.

Il progetto Openagri

Un’altra volta sarà Milano la città pioniera.

Questo progetto milanese mira alla creazione di nuove forme di impresa innovativa e di sviluppo locale nella periferia sud della città.

Con il progetto OpenAgri: New skills for new Jobs in Peri-urban Agriculture, il Comune di Milano e 15 partner del mondo universitario, associativo e imprenditoriale partecipano a UIA (Urban Innovative Actions), iniziativa dell’Unione Europea che promuove azioni innovative all’interno delle città.

Il focus del progetto sarà infatti la creazione di nuove forme di impresa innovativa e di sviluppo locale focalizzando gli sforzi sulla periferia sud della città, dove rurale e urbano si incontrano.

Come portabandiera nel settore dell’acquaponica, questa volta abbiamo Davide Balbi di Agricoltura 2.0. All’interno dell’area verrà pertanto allestito uno spazio adibito alla produzione indoor di ortaggi in acquaponica.

L’area del progetto

Il Comune di Milano ha dunque messo a disposizione 33 ettari di terreno agricolo pubblico nell’area di Vaiano Valle, nei pressi di Cascina Nosedo.

Una porzione della Cascina Nosedo sarà pertanto recuperata e attrezzata al fine di dare avvio ad un hub dell’agricoltura periurbana, con particolare attenzione all’economia circolare e al ciclo dell’acqua.

Acquaponica: progetto OpenAgri a Milano

18 progetti vincitori hanno seguito un percorso di accompagnamento ed incubazione dell’idea progettuale.

Tale percorso ha avviato la costruzione di un ecosistema dell’innovazione, creando sinergie tra progetti e gettando le basi per un futuro parco peri-urbano della produzione agro-ecologica.

OpenAgri opera per promuovere la open innovation su diverse dimensioni di innovazione:

  • Lato imprenditoriale: promuovere progetti di PMI e startup per la sperimentazione di progetti innovativi in ambito agroalimentare;
  • Sociale: utilizzare l’agricoltura come strumento per l’inclusione lavorativa di gruppi fragili;
  • Sostenibilità agroalimentare: test di progetti pilota orientati nuovi modelli di business sostenibile;
  • Territoriale: valorizzare gli spazi agricoli peri-urbani attraverso progetti di innovazione agro-ecosistemica con effetti sul paesaggio.

La cascina ospiterà infatti spazi e attrezzature di lavoro per nuovi imprenditori della filiera agro-food: uffici e postazioni co-working, laboratori di trasformazione, un’OffiCucina per food innovator, attrezzature per l’analisi dei prodotti agricoli e cargo-bike elettriche per le consegne.

Premi ed esempi da seguire

Un esempio virtuoso di imprenditoria giovanile in ambito agro-ittico lo abbiamo dall’azienda MontVert.

MontVert è una realtà che abbiamo imparato a conoscere di persona nel corso di questa estate con una visita nella loro serra a San Giorgio di Nogaro.

Gli “Oscar Green del Friuli Doc 2020” è un evento promosso da Coldiretti. Una premiazione che mette a centro l’impegno dei giovani imprenditori agricoltori under 40 e la sostenibilità delle imprese.

La categoria “sostenibilità” vede come vincitore proprio i nostri amici, con la quale ci congratuliamo vivamente.

Se volete saperne di più riguardo a MontVert, rimanete aggiornati perché a breve uscirà un articolo proprio su di loro!

Premio Filippo Re

E’ Roberta Calone la vincitrice della prima edizione del “Premio Filippo Re“, con un innovativo studio di miglioramento della gestione dell’acqua nei sistemi di acquacoltura europei. Phd al dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari Università di Bologna, Calone porta l’acquaponica come esempio di economia circolare. (Vedi qui l’articolo originale).

Conclusioni

Tanti progetti acquaponici, grandi e piccoli, che favoriscono l’espansione e la crescita di questa tecnica mista fra idroponica e acquacoltura.

Da quando 4 anni fa ho iniziato ad appassionarmi a questo tema, ho personalmente visto crescere esponenzialmente l’interesse per questo trend, sempre più emergente in Italia.

A titolo informativo vi avvisiamo che il team di Acquaponica.blog ha in serbo molte novità, che prenderanno forma da Febbraio 2021. Nel caso fossi interessato non esitare a contattarci!

E tu a che punto sei con i tuoi progetti acquaponici?

Commenta qui sotto!